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A e dé d'incù

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Sito
www.teatrolospazio.it

Scheda
A e dé d’incù

( Al giorno d’oggi )




In qualche angolo della Romagna esiste un’aia dove una vecchia signora vede scorrere la sua vita, con la densità di chi combatte e, perché no, si compiace anche delle sue ossessioni.
Non le piace il mondo di oggi, non le piacciono le persone di oggi e il loro modo di vivere.
“A e dé d’incù…” diventa così un intercalare per esorcizzare ciò che non le piace.
Una specie di mantra al negativo per ripulire tutto ciò che nel mondo di oggi per lei non funziona.
L’ossessione della sua vita si cela dietro e davanti il ricordo di un muro bianco, un quadro che la perseguita e non smetterà di perseguitarla in eterno.
Un episodio avvenuto ai tempi della guerra, che ha cambiato la sua vita e la rincorre non solo nei travagliati sogni, ma anche quando a occhi aperti siede davanti alla porta, quando la tenda è mossa dal vento che spazza l’aia.
Proprio quella tenda che è stata messa lì per proteggere qualcosa che ormai è “improteggibile”.
La guerra è lontana, ma in qualche parte del mondo vivono e proliferano infinite altre guerre e anche nella nostra apparente tranquilla vita democratica si annidano malefici desideri di assolutismi e insidiosi germi di dittatura.
Forse nella apparente ingenuità che guida il modo di vivere della signora si nasconde una latente consapevolezza di tutto ciò e la grottesca messinscena delle sue giornate è la sua risposta e la dichiarazione delle sue difese.
La signora diventa così una metafora che trattiene in sé tanti aspetti del nostro mondo moderno, da troppo tempo in fuga da tutto ciò che fa pensare e proiettato verso le scorciatoie facili dell'antipolitica così propensa a indicare le cose che non funzionano senza però dare mai un'indicazione, un consiglio per costruire invece “le cose che potrebbero funzionare”.
Con
Libero Sansavini
scritto e diretto da
Gianni Guardigli


Programmazione

Data Teatro
dal 29 mag 2008 al 31 mag 2008 Teatro Lo Spazio (Roma)

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