Scheda
di Eduardo De Filippo
con Carlo Giuffrè
regia Carlo Giuffrè
“Il protagonista della commedia, Antonio Barracano era riconosciuto dai meno abbienti, dai diseredati di un quartiere popolare di Napoli come loro "Sindaco" perché si era impegnato a proteggerli, a mettere pace con giustizia fra di loro senza ricorrere ai tribunali, dove, per la loro ignoranza e povertà, non avendo "Santi in Paradiso", questa giustizia, forse, non l'avrebbero mai ottenuta. Sempre in polemica col protagonista, il personaggio del dottore, Fabio della Ragione, esprime le proprie perplessità, Eduardo gli fa dire: "Voi vi sbagliate, mentre vi adoperate a mettere pace con giustizia, gli ignoranti continuano ad ammazzarsi come tanti conigli. Come potete pretendere di portare a termine un'impresa così sproporzionata e assurda?"
Questa commedia fu scritta nel 1960 e dopo quasi cinquant'anni è forse terminata l'assurda impresa? No, purtroppo. La camorra c'era anche cinquant'anni fa, ma aveva dei dogmi, delle regole, dei principi. Non si toccavano donne e bambini, c'erano i capi quartieri come Campoluongo, il vero sindaco del Rione Sanità che ha ispirato Eduardo. Io stesso l'ho conosciuto, sembrava un aristocratico, gentile ed educato.
Di Antonio Barracano il Sindaco del Rione Sanità, Eduardo dice: "E' stato il mio ruolo preferito, è uno dei personaggi più interessanti che un attore possa desiderare". Oggi io metto in scena questa commedia, mentre Napoli vive la tragedia della criminalità, come Eduardo aveva previsto che sarebbe avvenuto. Ma Eduardo apre uno spiraglio alla speranza e fa dire, sempre a Fabio della Ragione (quando Barracano è convinto che con i suoi metodi abbiano termine le faide), "Le cose peggioreranno, usciranno i figli di don Antonio, i parenti di don Arturo, i compari, i comparielli, gli amici, i protettori e sarà una carneficina, una guerra, fino alla distruzione, però può darsi che da questa distruzione viene fuori un mondo migliore come lo sognava don Antonio, meno rotondo, magari un poco più quadrato". Questo speriamo tutti noi oggi e chissà che non si avveri, visto che Eduardo intuiva così bene gli avvenimenti futuri!”(Carlo Giuffrè)