Scheda
La scoperta dell'oro miceneo il cui splendore era celato alla luce, un poeta e la moglie cieca, una fanciulla, l'archeologo suo fratello, l'andare della fanciulla verso la morte, quasi in un rovesciamento del dramma di Antigone che all'inizio ella legge, lasciandosi uccidere dal fratello perché questi possa forse liberarsi dalla propria passione incestuosa. G. d’Annunzio drammaturgo e regista, artista a tutto tondo (dalla recitazione alla scenografia, dai costumi alle luci, dalla coreografia alla musica), per nulla estraneo a una concezione avanguardistica, fautore di una rivoluzione teatrale, con il merito di una sperimentazione futurista, anticipa numerosi aspetti del teatro espressionista tedesco e del teatro futurista italiano e inventa una nuova concezione della messinscena che non è affatto lontana dalle ricerche dei maestri della regia (Craig) e della scenografia europea (Appia).