Scheda
E' un tributo all'arte la Madama Butterfly del Piccolo Lirico Teatro Flaiano dove la scenografia è creata da suggestioni pittoriche antiche e moderne dell'arte giapponese da Tawaraya Sotatsu a Shoen Uemura fino ai maestri dell'avanguardia del XX Secolo, il tutto rielaborato e con inserimenti grafici pensati e creati per contenere il piccolo mondo di Cio-Cio-San, protagonista di un dramma d'amore e culturale.
L'opera più amata da Giacomo Puccini qui si scrolla dagli orpelli dall'iconografia classica, delle costruzioni teatrali e dell'ingenuità di allestimenti realistici, scegliendo pochi elementi di scena ma circondandosi di effetti psicologici, di colori e richiami della mente. Virtualmente i passaggi temporali e i luoghi si scompongono e si ricompongono a volte con la stessa gestualità dei protagonisti e la storia sembra scritta sul momento. Teatro e lirica si fondono tra recitazione ed espressione vocale così che ogni personaggio ha un peso maggiore e un preciso carattere teatrale. Quasi sempre in scena, Butterfly è al centro dell'azione a dipanare il suo dramma, la sconfitta del suo sogno e infine il suo volo verso il riscatto e la libertà.
L'esperimento di presentare l'opera coniugando la tradizione con le nuove tecnologie affronta la sfida vincente di non privarla della sua poesia ma di piegare piuttosto queste ultime alla liricità del sentimento. La rappresentazione, che dura due ore, con un solo intervallo, è eseguita da cantanti professionisti e dalla Lyric Synth Orchestra, primo caso di orchestra di nuova tecnologia applicata all’opera lirica. Costituita da 4 musicisti, che appartengono alla nuova professione dello spettacolo “pianisti esecutori sistemi midi-digitali” e un direttore in grado di programmare il sistema e le apparecchiature, riproduce dal vivo i suoni di circa 60 elementi.
Madama Butterfly, opera preferita da Giacomo Puccini che la considerava la sua composizione più compiuta, è tutta imperniata sul personaggio di Cio-Cio-San, giovane donna, votata alla sofferenza, per la quale l’amore è totalizzante fino alla morte. Mentre l’oggetto del suo amore, l’ufficiale di marina Pinkerton, rappresenta il cinismo e l’arroganza a cui fa da contrasto la pietà di Sharpless, il console americano che funge da testimone della vicenda. Ma su tutto è evidenziato lo scontro tra due culture diverse e la rinuncia del bambino, consegnato a colui che ha più potere e può garantirgli di realizzare quel “sogno americano” negato alla giovane gheisha.