Scheda
I signori Dupont attendono trepidanti il ritorno dal viaggio di nozze della figlia Paulette e del genero, Roberto de Trivelin.
Speranzosi di ricevere al più presto la notizia dell'arrivo di un nipotino, scoprono invece che a causa di un "imprevisto", l'atteso erede difficilmente potrà arrivare.
Il povero Trivelin si troverà così in grossi guai.....
REGIA: Giorgio Ponzi
Con: Marina Ammassari, Piero Pacchiarotti, Alex Colella e Giorgio Ponzi
LA COMPAGNIA DI PROSA BUONARROTI
La Compagnia nasce nell’ambito delle attività del teatro dell’Oratorio Salesiano, successivamente denominato “Buonarroti”.
Gia nel dopoguerra era conosciuta col nome di “Compagnia di prosa di Civitavecchia” e con loro recitava ne “La gloriosa canaglia” di C. Repossi, il regista Silverio Blasi.
Nel 1967 la Compagnia prende il definitivo nome “Buonarroti” che tutti oggi conosciamo.
Del primo gruppo storico ricordiamo in particolare : Paolo De Paolis, Antonio Di Maio , Giovanna Maggio, Pino Leone, Angelo Geggi, Pino Cesarini e Giorgio Ponzi che attualmente ricopre il doppio ruolo di regista e presidente.
Con l’arrivo di Don Buazzelli, fratello del più noto attore Tino, la compagnia incrementò la propria attività sotto la direzione del Prof. Zampa e del compianto Prof. Setaccioli.
In quel periodo va in scena con la Buonarroti anche Pino Quartullo, oggi Delegato alla Cultura della nostra città e Direttore Artistico del Teatro Traiano.
Quest’anno la compagnia Buonarroti festeggia 40 anni di attività durante i quali ha presentato al proprio pubblico oltre 100 diversi spettacoli (repliche escluse) portando in scena commedie dei maggiori autori teatrali, tra i quali ricordiamo: Pirandello, Eduardo, Moliere, Campanile, Miller, Anouilh, Brancati, Cecov, Fejdeau, Orton; garantendo una presenza continua nel cartellone cittadino estivo ed invernale.
Numerosi, infine, gli spettacoli di beneficenza a favore di enti assistenziali.
CURIOSITA’ SULLO SPETTACOLO
* Niente da dichiarare? E’ uno dei vadeuvilles più fortunati di C. M. Hennequin e P. Weber, fu rappresentato per la prima volta il 06 ottobre 1906 al Théatre des Nouveautès ottenendo un successo memorabile
*. Figlio d’arte, Hennequin amava viaggiare e soggiornava spesso a Roma dove prendeva in affitto un appartamento d’angolo fra Piazza di Spagna e via Condotti, la sua padrona di casa lo definiva: “…quel signore che scrive tante porcherie…”.