Scheda
Giacomo Puccini: 150° Anniversario
TOSCA
Musica: Giacomo Puccini
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Riduzione e adattamento drammaturgico:Gianna Volpi
Adattamento musicale e Direttore d’orchestra: Elisabetta Del Buono
ORCHESTRA DELLA PICCOLA LIRICA
Musicisti e Cantanti/Musiciens and singers
Scene e costumi originali/Original set and costumes
Regia: ROSSANA SICLARI
Management : Gabriella Callea
DEBUTTO:
2 OTTOBRE 2008 AL 29 MAGGIO 2009
New cult: è la "Tosca" portata in scena da "Piccola Lirica", uno spettacolo che rompe gli schemi consueti della tradizione operistica. Novanta minuti di arte, durante i quali il melodramma e il teatro si fondono all'interno di un contesto scenografico pensato, che supera il piano letterale e varca i confini del simbolismo.
Mentre tutti i grandi teatri lirici si apprestano a celebrare i 150 anni dalla sua nascita, il Piccolo Lirico dedica la sua stagione di opere in miniatura a due tra le figure femminili più rappresentative del patrimonio musicale del grande compositore toscano. Resta a fare da padrona di casa la Tosca che il Piccolo Lirico ha preso come proprio simbolo d’avvio (in scena fino al 25 maggio 2008 con oltre 250 recite e ripresa per altre 65 repliche, con un nuovo allestimento, dal prossimo 2 ottobre fino al 29 maggio 2009). All’ opera simbolo del progetto del teatro romano collocato proprio al centro dei luoghi che la ispirarono (Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo) si affianca – a date alterne – Madama Butterfly (66 repliche). La scelta di questa seconda opera è un’ulteriore sfida del progetto musicale che si avvale delle sonorità di strumenti altamente tecnologici, che saranno perfezionati e opportunamente programmati per essere affidati alla perizia di esecutori live in un contesto surround di perfetto ascolto. A questo si aggiunge l’opportunità di esposizione e confronto in cui si vengono a trovare talenti canori in veste di protagonisti della scena, sia sul piano canoro che interpretativo. Le rappresentazioni coniugano fonti letterarie, ispirazione, tradizione e suggestioni con la ricerca di un nuovo linguaggio nei costumi e una concettuale interpretazione dei luoghi liberando il capolavoro dalla polvere delle rappresentazioni di maniera. Dopo la prima stagione, il Piccolo Lirico, forte dell’esperienza passata, premiato con il successo di pubblico e di media, si proietta verso un teatro lirico di ricerca e di rivitalizzazione di un genere musicale che ha reso il melodramma italiano celebre nel mondo. La Piccola Opera Lirica, che non vuole essere un tentativo di emulazione delle grandi produzioni, va intesa come nuovo progetto di teatralizzazione del repertorio operistico, come diversivo per gli esperti del genere e come incentivo per i neofiti.
Sul piano drammaturgico, le rappresentazioni del Piccolo Lirico pongono le due eroine pucciniane in assoluto primo piano, come fece lo stesso compositore: il quale , sebbene le vicende fossero ispirate a fonti di cronaca e letterarie (per “Tosca” un periodo storico condito di delitti e trame politiche che ispirò il dramma di Victorien Sardou; per “Cio-Cio-San” usi e costumi documentati da Pierre Loti in "Madame Chrysanthème", 1887) le ha poste al centro di situazioni di prevaricazione che hanno provocato moti d’orgoglio e di ribellione verso il potere politico e maschilista, pur mantenendo una poetica fragilità tutta femminile.